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| Zimbabwe is going downhill |
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| An email directly from Zimbabwe describes a spiralling situation |
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Extract from an e-mail of 5 July 2006 about the situation at the Luisa Guidotti Hospital. Mutoko
Carissimo Paolo,
PS siamo nel casino piu' totale per blackouts prolungati e conseguente mancanza di acqua dalle pompe,che continuano a essere bruciate dagli sbalzi di tensione.
La situazione igienica dell'Ospedale e delle Abitazioni e' a dir poco penosa: feci e urine si accumulano docce e rubinetti sono asciutti.Il tutto e' aggravato dalle centinaia di pazienti che fuggono da Harare(dove i Servizi sanitari sono collassati) attratti dal funzionamento del nostro piccolo Ospedale.In questi giorni la fila all'Ambulatorio e' interminabile (Grazie a Dio abbiamo qui Luciano Nigro in appoggio per poche settimane)
Io non posso operare per mancanza di acqua per sterilizzare,stamani ho dovuto inviare i pacchi operatori al Governativo di Mutoko,sperando che almeno la' funzionino gli impianti(ma erano in avaria la settimana scorsa,e spesso restano anche loro del tutto senz'acqua)
Mai vista una situazione del genere da tanti anni.Stiamo tornando paurosamente indietro,alla situazione degli Ospedali di bush africano(ma purtroppo senza i Fratelli comboniani in appoggio). Spero che arrivi presto il container con il nuovo generatore di Oggiono per creare un secondo circuito di emergenza che dia luc anche alle abitazioni delo Staff, sto poi pianificando l'installazione di un motore a gasolio Lister con piccolo generatore per la pompa invece che la connessione alla rete elettrica pubblica,in modo da esserne indipendenti. Senza luce si puo' ancora lavorare,senza acqua si dovrebbe chiudere l'Ospedale.
Intanto,grazie a Sebastiano e ai nostri Gruppi,continuo a nutrire settimanalmente i pazienti e lo staff dell'Ospedale,ridotti alla miseria e all' iponutrizione dall'inflazione a 4 cifre in continuo aumento,e dalla orrenda svalutazione degli stipendi.
Il nuovo furgone da 2 tonnellate mi aiuta moltissimo in questo! Con la autoprovocata retrocessione del Paese da produttivo a Paese a bassissimo tenore di vita e esterodipendente,bisogna cambiare mentalita' e tornare a pensare come se fossimo ancora in Karamoja o nel West Nile. Tu capisci cosa voglio dire,ci sei stato!
Bisogna fare a meno dei Servizi Pubblici e diventarne sempre piu' indipendenti,per quanto possibile, tanto l'anno prossimo tutti sanno che il Paese rimarra' al buio per mancanza di energia e di fondi per pagarne l'importazione.
Per i telefoni occorrerebbe pensare ad un abbonamento satellitare Thuraya,almeno per le comunicazioni di emergenza.
Serviranno comunque un sacco di soldi e per la nuova pompa ,e per il Lister e per il circuito del nuovo generatore.
ciao Paolo,a risentirci e ti ricordo sempre nella preghiera per il tuo lavoro!
tuo Carlo
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